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Andrea Salaris 09-19-2008 11:51

Nome d'arte oppure no?
 
Ciao a tutti,
ho una bella domanda da farvi... a vostro parere l'autore di un blog deve mantenere il proprio nome e cognome da mostrare ai suoi lettori oppure è meglio se si crea un nome d'arte? Spero di essere stato chiaro.

Un saluto
Andrea

Davide F 09-19-2008 16:46

Ciao Andrea,
io credo che dipende dal tipo di blog. Sicuramente mettere il proprio nome e cognome è indice di trasparenza e favorisce la creazione di un rapporto di fiducia con i lettori. Noi a Master New Media utilizziamo il nostro nome, ma anche i famosi Darren Rowse o Duncan Riley utilizzano questo approccio.

Usare un nome d'arte può comunque essere utile nel caso in cui vuoi creare un personaggio, meglio ancora se il nome è in qualche modo collegato con il blog. E non pensare che se uno utilizza un nome d'arte non possa essere allo stesso modo autorevole...guarda Robin Good! :D
Ma puoi trovare tanti altri esempi, uno è TagliaErbe autore del blog TagliaBlog.

Questo, ovviamente, è solo il mio pensiero..!

Ciao!

Andrea Salaris 09-19-2008 16:53

Ciao Davide,
grazie della risposta...comunque su questo hai ragione, ed è come pensavo io, è meglio mantenere il proprio nome e cognome per dare più fiducia ai lettori. Il nome d'arte potrei sceglierlo se il blog dovesse andare a buon fine e ho un mio numero sostanzioso di lettori.

Grazie ancora per la risposta precisa
Andrea

AAACopywriter 09-23-2008 13:27

Quote:

Originariamente inviata da Andrea Salaris (Messaggio 35)
Ciao a tutti,
ho una bella domanda da farvi... a vostro parere l'autore di un blog deve mantenere il proprio nome e cognome da mostrare ai suoi lettori oppure è meglio se si crea un nome d'arte? Spero di essere stato chiaro.

Un saluto
Andrea

Io mi sono sempre comportato così: il mio nick è sempre e dovunque AAACopywriter (oppure AAA Copywriter, con lo spazio), che è anche parte della mia ragione sociale, ma credo sappiano tutti che i realtà mi chiamo Alex Badalic. Non l'ho mai nascosto, e sul mio blog (http://news.aaa-copywriter.it/) è scritto a chiare lettere.

Facendo così,ed usando sempre la stessa foto, mi sono costruito una identità in rete piuttosto forte.

Ciao,
Alex

marcoforconi 09-23-2008 15:34

Sicuramente il nome reale e completo rappresenta la migliore soluzione dal punto di vista della credibilità

Inoltre dare una preferenza "fisica" a chi ci legge favorisce il rafforzamento dei legami fiduciari

La scelta di un soprannome o pseudonimo ha senso soltanto se fortemente supportata da una campagna di marketing adeguata, in caso contrario si ottiene solo un mascheramento della propria identità, cosa sempre meno gradita ad una utenza seria ed interessata

Davide Tommasin 09-24-2008 14:57

Quoto e condivido sia la risposta di Alex che quella di Marco.

Penso che la trasparenza online sia la prima cosa.Personalmente mi da fastidio e depreco i siti, pro o personali che siano, in cui non c'è una pagina, una sezione dedicata al "Chi siamo"...

Poi le pagine in cui il Chi siamo è un contenuto del tipo:
"Noi facciamo questo, con questo sito vogliamo promuovere quest'altro..."
ma non è esplicito le persone cui stanno dietro a tale progetto, non le sopporto e di solito navigo verso altri lidi se il sito in questione poi non mi porta effettivamente contenuti di qualità.

MaxBadolati 09-24-2008 17:42

Questa si che è una bella discussione..

Concordo con Marco, il nome d'arte ha senso solo se supportato da una controparte visiva.

Che sia un logo, un modo di vestirsi, un tema grafico ben preciso o una serie di azioni o di pensieri che riportano alle tematiche che si trattano a supporto del nome d'arte..insomma solo il nome d'arte non basta.

Un altra cosa invece è usare sempre lo stesso nomignolo nelle varie identità online, io per esempio sono sempre "mondoblog" in tutti i servizi a cui sono iscritto, twitter, social network etc.. ma lo faccio più per comodità che per altro, i miei articoli vengono firmati dal mio nome e cognome e ormai la gente se mi becca su un social network col nome mondoblog sa benissimo che sono io.

E poi non è facile creare un nome d'arte che rimanga impresso e che arrivi a sostituire i dati anagrafici. Pensate a Robin Good, ma lo sapete che anche suo figlio lo chiama Robin Good? Quando chiama qualcuno in ufficio chiede "Posso parlare con Robin Good" e ormai sono arrivati a scrivere nelle lettere "Gentile Dott.Good" :D

Ma mica è stato semplice..dietro alla scelta del nome d'arte c'è una preesistente filosofia di vita che poi è diventata anche professione, tutti sanno che Robin Good è l'eroe della foresta di Sharewood (la foresta della condivisione)..;)

Marco Vittigni 09-24-2008 21:09

Quote:

Originariamente inviata da Davide F (Messaggio 36)
E non pensare che se uno utilizza un nome d'arte non possa essere allo stesso modo autorevole...

Eli e Maki sono due blogger con molti punti in comune,di entrambi non si conosce l'identità,entrambi hanno registrato i loro domini nel 2006 ed entrambi hanno associato il loro nome a contenuti di altissima qualità finendo col dominare la nicchia che si sono scelti in meno di due anni.

Davide Tommasin 09-24-2008 21:31

Scusa, ma dissento un attimo, visto che per me sono eccezioni queste.

Altra variabile da mettere in gioco imho è considerare il livello di visibilità o meglio spiego cosa intendo con una domanda:
E se i 2 avessero scritto tutto quel materiale di qualità senza che fossero visibili online? C'è stato un momento in cui gradatamente o di botto la gente ha cominciato a conoscerli e li hanno conosciuti per i loro nick.

Secondo me quindi puoi utilizzare pseudonimo, nick, il tuo vero nome e/o un avatar X o la tua foto ma l' immagine imho te la crei nel momento in cui saranno gli altri a darti un' identità perchè sei stato riconosciuto per contributi alla comunità sotto una certa figura.

Tornando al tuo esempio Maing, se avessero scritto gli articoli firmando con il loro vero nome non si saprebbe nulla a tutt' oggi di Eli e Maki.

Quindi io mi regolo in questa maniera di solito:
dipende tutto dall' ambiente in cui do i miei contributi (sui forum nick, sui commenti dei blog nick, sul mio blog aziendale il mio nome...e via avanti);
la persona verrà associata alla sua firam (nick, nome proprio che sia) quando verrà riconosciuto per un contributo di qualità;

Per finire quindi sta solo ad ognuno di noi capire se vuol essere riconosciuto dal suo nome, dal suo avatar o dal suo nick a seconda di cosa voglia dar visibilità: resta puramente soggettivo imho, ma ogni ambiente di interattività (forum, blog pro o personale, chat...) detrmina il fatto di come farsi chiamare.

Marco Vittigni 09-24-2008 21:57

Quote:

Originariamente inviata da KING_Hack (Messaggio 92)
Secondo me quindi puoi utilizzare pseudonimo, nick, il tuo vero nome e/o un avatar X o la tua foto ma l' immagine imho te la crei nel momento in cui saranno gli altri a darti un' identità perchè sei stato riconosciuto per contributi alla comunità sotto una certa figura.

Stiamo dicendo la medesima cosa,sono i contenuti che parlano per i due blogger che ho citato prima.
Io volevo solo rafforzare l'idea che la credibilità non è data solo da un nome e da un cognome


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