Cosa ne pensate di questo Nuovo Paid To Write ? - Pagina 2 - POP Forum



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Cosa ne pensate di questo Nuovo Paid To Write ?
  #31 (permalink)  
Vecchio 11-20-2009, 09:33
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Radamantis non è in linea
Radamantis
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Io direi di tralasciare l'argomento Adsense e P.Iva, dato che essendo Google che paga e non il Sito Paid To Write non vi è nessuna responsabilità da parte del Sito Stesso, inoltre poi ogni singolo Utente Iscritto al Sito e che percepisce un Gadagno è libero o meno di Pagare le Tasse su quei Guadagni.

Ritornando all'utilità del Paid To Write deve essere visto come un'opportunità di Guadagno nuda e cruda, dove l'utente che si registra deve solo pensare a Scrivere un'Articolo su un'argomento che conosce bene, che gli piace o che lo appassiona per poi ricavarci delle Entate Economiche, senza strare dietro alla gestione di Blog o di un Sito che comporta comunque più dispendio di tempo, senza considerare una buona conoscenza in Ambito Seo e di Web Marketing indispensabili per poter portare ad un discreto successo un Sito o un Blog.

Ovviamente al momento il Sito non offrè grandissime possibilità agli utenti, essendo online da 2 settimane, quindi ha bisogno un po di tempo per crescere ed affermarsi e per permettere ai propri Utenti di guadagnare delle Somme Importanti.

Inoltre non appena ci saranno i presupposti PTW farà richiesta per l'inclusione in Google News con tutti i vantaggi che ne consegue, fin dal Primo Momento il Sito è stato progettato per Rispettare i Canoni d'ingresso in Google News.

Inoltre tra i Vantaggi offerti da PTW, come Ricordava Michelangelo Moggia, l'80% delle visualizzazioni Adsense sono tutte per l'utente, mentre altri Paid To Write offrono solo il 50% mentre altri pagano solo 5/10€ ad articolo, quindi anche questo può considerarsi un Vantaggio per l'utente.

Inoltre non escludo che in alcuni mesi per incentivare gli utenti dall'80% si potrebbe tranquillamente passare al 100% quindi l'utente avrebbe tutti i profitti di Adsense.
  #30 (permalink)  
Vecchio 11-19-2009, 21:41
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Paolo Guidonia
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@paolo guidonia
Se ne sei sicuro ti credo
Già, purtroppo è così.
Ho provato a non crederci...
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Vivo a Guidonia e suono il pianoforte. Mi piace molto la musica italiana e seguire la musica a Roma. Anche il giornalismo è una mia passione.
  #29 (permalink)  
Vecchio 11-19-2009, 21:34
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ma allora perche non orientarsi verso blogger che fa tutto in automatico?
Penso che il motivo sia sempre il solito: certe cose bisogna saperle, molte persone probabilmente questo non se lo immaginano neppure. In ogni caso aprire un blog un minimo di impegno in più lo richiede.

@paolo guidonia
Se ne sei sicuro ti credo
  #28 (permalink)  
Vecchio 11-19-2009, 21:26
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Paolo Guidonia
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Si, tornando in tema credo che il paid to write possa interessare soprattutto quelle persone che svolgono l'attività di copywriter o blogger ma che non sono esperti di ottimizzazione o gestione della piattaforma.
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  #27 (permalink)  
Vecchio 11-19-2009, 21:24
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Anche a me risulta che se il guadagno è sotto i 5000 euro annui non è obbligatorio aprire partiva iva. Ciò non toglie che sia comunque obbligatorio dichiararli al fisco come prestazione occasionale.
Beh, sinceramente da quello che scrivi si evince che non conosci come funziona il meccanismo delle tasse.
Senza polemica, ce ne sono tanti che scrivono così.

In alcune attività (tra cui questa, adsense) non c'etra NULLA l'entità di quanto si guadagna.
Quello che conta è la TIPOLOGIA dell'attività.
Questa tipologia necessita della PIVA e degli annessi e connessi.
Adsense necessita di partita Iva al di là di quanto si incassa all'anno.
Dura lex sed lex.
Stop.
Poi ognuno è libero di correre i rischi che vuole...

Scusate l'OT in cui sono caduto.
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  #26 (permalink)  
Vecchio 11-19-2009, 18:26
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Giovanni Panasiti
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Anche a me risulta che se il guadagno è sotto i 5000 euro annui non è obbligatorio aprire partiva iva. Ciò non toglie che sia comunque obbligatorio dichiararli al fisco come prestazione occasionale.

Riguardo ai siti paid to write non ci vedo niente di strano: come ha già spiegato Luigi ci sono persone alle quali piace scrivere e non hanno la voglia o i mezzi di aprire un blog e stargli dietro, e preferiscono guadagnare qualcosina con un sito paid to write (anche se per arrivare a cifre minimamente interessanti bisogna scrivere parecchio).

Infine a mio parere l'80% degli incassi adsense non mi pare un furto, nel senso che altri siti pagano il 50%.
ma allora perche non orientarsi verso blogger che fa tutto in automatico?
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Giovanni Panasiti



E-mail: giovanni.panasiti@masternewmedia.org
  #25 (permalink)  
Vecchio 11-19-2009, 18:24
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L'attività svolta è attività di impresa che ci sia o meno l'IVA di mezzo (la PIVA comunque occorre sempre come tutto il resto)
Anche a me risulta che se il guadagno è sotto i 5000 euro annui non è obbligatorio aprire partiva iva. Ciò non toglie che sia comunque obbligatorio dichiararli al fisco come prestazione occasionale.

Riguardo ai siti paid to write non ci vedo niente di strano: come ha già spiegato Luigi ci sono persone alle quali piace scrivere e non hanno la voglia o i mezzi di aprire un blog e stargli dietro, e preferiscono guadagnare qualcosina con un sito paid to write (anche se per arrivare a cifre minimamente interessanti bisogna scrivere parecchio).

Infine a mio parere l'80% degli incassi adsense non mi pare un furto, nel senso che altri siti pagano il 50%.
  #24 (permalink)  
Vecchio 11-19-2009, 16:11
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Paolo Guidonia
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Se possiamo considerare l'inserimento degli annunci Google-adsense quali "spese di pubblicità" (dei siti inserzionisti) o comunque "prestazioni di servizi rese tramite mezzi elettronici" si ricade nell'ipotesi di cui all'art. 7 - comma 4 - lett. D - del DPR 633/1972 (IVA) e pertanto le prestazioni in oggetto sono fuoti dal campo di applicazione dell'IVA in quanto rese ad un soggetto (Google) avente sede fuori dall'Unione Europea. Quindi l'IVA non ci vuole, e di conseguenza non è obbligatoria la Partita Iva per gestire un'Account Adsense.
Attenzione agli strafalcioni....

1) Google risiede in Irlanda che credo si trovi in Europa e faccia parte dell'Unione Europea . A noi italiani paga dall'irlanda.
2) Anche se pagasse dagli USA come faceva prima, con o senza IVA, questo non preclude il fatto che la partita IVA occorra.
La partita IVA, l'iscrizione alla Camera di commercio, i pagamenti dei contributi previdenziali all'inps, il pagamento dell'IRPEF sono un qualcosa che va oltre il fatto se l'iva si applica o no.
Io stesso nel 2008 e 2009 non ho gestito l'IVA (opzione contribuenti minimi), cioè non ho emesso iva ma posseggo comunque PIVA, incassato, pagato tasse ( e tante!), contributi e tutto il resto.

L'attività svolta è attività di impresa che ci sia o meno l'IVA di mezzo (la PIVA comunque occorre sempre come tutto il resto)
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  #23 (permalink)  
Vecchio 11-19-2009, 15:59
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Radamantis non è in linea
Radamantis
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Si certamente Giovanni,

li affrontiamo insieme stasera, poichè devo ritornare al Lavoro (non ovviamente il Blogger :-) )

A più Tardi
  #22 (permalink)  
Vecchio 11-19-2009, 15:56
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Originariamente inviata da Luigi Barile Visualizza il messaggio
Inoltre ho avuto modo di parlare con 2 Commercialisti (che ho per altri Motivi) i quali hanno confermato ciò che ho scritto nel precedente Messaggio confermandomi anche il fatto che è necessaria se si dovessero superare i 5.000 € annui.

Quindi penso che più dei Commercialisti non ci siano persone più adatte per questo tipo di aspetti.

su questo hai ragione, infatti il mio amico che ha adsense su News, Downloads, How-Tos And Everything About Mozilla Firefox: Universe Firefox non ha la partita iva e ci è stato detto anche a noi da un commercialista che fino a 5000 euro annui non vanno dichiarati.

Mi piacerebbe però oltre agli aspetti fiscali, vedere insieme quegli aspetti di cui ho parlato prima, quindi dei vantaggi che offrite voi ai clienti.

Giova.
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Giovanni Panasiti



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