Il futuro della musica e' "long tail" - POP Forum



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Il futuro della musica e' "long tail"
  #2 (permalink)  
Vecchio 10-15-2009, 12:42
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L'avatar di Paolo Guidonia Paolo Guidonia non è in linea
Paolo Guidonia
Senior Member
Registrato dal: Mar 2009
ubicazione: Guidonia Montecelio
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Invia un messaggio tremite Skype a Paolo Guidonia
Concordo in tutto.
Long tail significa anche lunga coda del traffico di un sito o di uno store musicale con tutto quello che ne consegue.
Cambia il modo di comprare musica.
Tutto ciò che esiste a uno o due click del mio mouse.
Ecco importante è capire che più click un ascoltatore deve fare per arrivare alla tua musica più difficile diventa venderla. Il CD è moribondo.
Come successe per le cassette (anche se un mio amico nelle sue auto d'epoca ha solo quelle).

Nel futuro del futuro, secondo me scomparirà anche il download, il possesso della canzone.
Probabile si arriverà all'abbonamento che permetterà l'accesso a tutto e ovunque (pensiamo ai cellulari e alla wi-max ad esempio)
__________________
Vivo a Guidonia e suono il pianoforte. Mi piace molto la musica italiana e seguire la musica a Roma. Anche il giornalismo è una mia passione.
  #1 (permalink)  
Vecchio 10-15-2009, 08:40
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AndreaDiletti non è in linea
AndreaDiletti
Junior Member
Registrato dal: Oct 2009
Messaggi: 5

Il futuro della musica e' "long tail"

In America, uno dei libri più attesi sulle ipotesi nate attorno al destino della musica è stato "The Long Tail" del direttore di Wired Chris Anderson. Secondo Chris Anderson, il futuro del business grazie alla rete è vendere meno di più cose. La teoria si basa quindi sulla disponibilità di più prodotti non puntando sulla vendita di pochi. Questa teoria investe in modo significativo il mondo della musica.


“Long Tail”, spiega come l’industria dell’intrattenimento sarà costretta a stravolgere i propri meccanismi, perché la somma delle nicchie di mercato supererà il valore dei cd, libri, e film di successo. Questa “lunga coda” di prodotti spesso sconosciuti e non commerciali, che hanno piccoli pubblici quantificabili e solidi, disposti a pagare per ciò che piace loro e non per quello che è pubblicizzato e famoso, diverrà una fonte di guadagno molto vasta.. La scelta è illimitata. Non ci sarà il problema degli scaffali scarsi, dove sono presenti solo gli ultimi successi. Vi faccio un esempio. Ci plagiano psicologicamente ad acquistare il gruppo meteora di turno, perché investono su una campagna pubblicitaria pazzesca. Il fatto di entrare nei negozi e di essere “aggrediti” dall’esposizione del suddetto cd , uniti al lavaggio del cervello che ci hanno fatto con la promozione asfissiante, ci “veicola” verso l’acquisto del prodotto che “loro” hanno già deciso che noi compreremo. Questo è quello che succede a tutt’oggi , per il semplice motivo che il “menù” delle offerte musicali è gestito da loro.


Detto questo ipotizziamo che 10 persone abbiano comprato questo album. Adesso, immaginiamo anche un mercato diverso, gestito da internet e con un’offerta musicali vastissima. Ipotizziamo l’esistenza di grandi cataloghi Online, dov’è possibile rintracciare canzoni e album di ogni epoca e di ogni genere. All’interno di questo negozio virtuale, la scelta praticamente illimitata, ci porterà ad acquistare quello che sugli scaffali occupati dal gruppo meteora non troviamo. Se abbiamo supposto che 10 persone sono cadute nella trappola dell’acquisto condizionato nel negozio, proviamo a pensare alle persone che grazie a internet compreranno invece quello che vogliono, album introvabili, cantanti sconosciuti e canzoni inedite. Dobbiamo ammettere che questo potere d’acquisto e di scelta coinvolgerà più di 10 persone, ed ecco che sarà inevitabile, come questa “lunga coda” di persone che fanno piccoli acquisti, ma mirati, supererà la fascia di clienti “abbindolati” dalla pubblicità ufficiale. Qui non c’è in ballo solo il fascino dell’ampio mercato musicale che il web può offrirci, ma anche l’allettante possibilità di soddisfare uno degli istinti più importanti nel momento dell’acquisto: il fattore scoperta.

Ecco che in quest’ottica il cd diventa decisamente superato. Il futuro è negli mp3. Il compact disc diverrà oggetto di desiderio solo per il collezionista che vorrà avere un contatto diretto con il libretto, i testi, con l’artwork e la solidità del supporto. La grandi etichette guadagneranno sui cataloghi che forniranno ai distributori di mp3. In virtù della “lunga coda” di cui ho parlato sopra, i loro introiti non dipenderanno più soltanto da quegli artisti su cui avranno investito, ma sarà la somma di tutti i piccoli acquisti che internet permetterà grazie alla dilatazione dell’offerta e alla possibilità di accedere a tutta la musica scritta dall’inizio dell’umanità . Vi sembra poco?

Compreremo solo la musica che ci piacerà. Il futuro sarà nei singoli e ognuno, scaricandoli, creerà la propria compilation. La musica sarà in movimento, nei portatili, ipod, nei lettori sempre più piccoli.
Si arriverà a vendere l’artista in quanto performer, le etichette tratteranno i concerti, le apparizioni televisive e radiofoniche, le esclusive via web, saranno sempre un business, sono soltanto i supporti magnetici ad aver perso attrattiva.
L’mp3 sarà acquistabile Online anche dai giovani. Nessuna paura per le carte di credito. Le canzoni si scaricheranno sul telefonino, come già si fa con le suonerie. E si pagheranno, ma il giusto, anche attraverso carte prepagate ITUNES e similari.

Dobbiamo considerare questo: scaricare un album o una canzone da internet significa che: non pago la quota al negoziante che mi vende il disco finito (ma pago quello che mi vende il disco vergine). Non pago chi lo distribuisce, non pago chi lo pubblicizza, non pago chi lo trasporta, non pago la ditta che lo masterizza a livello industriale, tutti questi passaggi praticamente li salto a piè pari perché mi faccio tutto in casa. Così dei 20 euro abbondanti del prezzo normale di un CD alla fine gli unici soldi che dovrei sborsare sono quelli per l'autore.
Per cui un mp3 dovrebbe costare tra i 0.30 e i 0.50 centesimi. Calcolando che un giovane ne spende 300 per comprare il telefonino alla moda, considero che sia per lui molto vantaggioso e anche fattibile l’acquisto della musica a questi prezzi.

Questo argomentato è stato postato da Suono Ribelle, il Blog sull'autoproduzione musicale online
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